Relazione Sonora - dr.ssa Maria Teresa Nardi
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MUSICA PER GIOCO

I piccoli crescono rapidamente: strisciano, gattonano, camminano … sono in continuo movimento ed il mondo dei suoni è più che mai un mondo da scoprire, sperimentare, provare! Dopo l’anno il miglioramento costante delle abilità di percezione e di discriminazione fa sì che il bimbo maturi le capacità di analizzare sempre più accuratamente i fenomeni sonori che lo circondano: accresce significativamente il piacere di ascoltare musica vocale e strumentale, aumentano per  numero, intensità e durata le risposte alla musica, si moltiplicano gesti e lallazioni musicali.

E' infatti stupefacente vedere quanto i bimbi  prestino attenzione ad un adulto quando canta e/o suona per loro: restano immobili, sospendono ogni loro attività, guardano con occhi spalancati e fissano attentamente il volto e/o lo strumento musicale. Durante un ascolto, invece, si osserva un maggiore coinvolgimento che va oltre la semplice percezione: i bimbi rispondono con gesti ripetitivi, dondolamenti e vocalizzi. 

Oltre l’anno si sviluppa ed intensifica anche l’esplorazione sonora, forse attività musicale principe dei primi anni di vita: sfregano, grattano, scuotono, sfiorano, percuotono, pizzicano, lanciano, spingono ... lo fanno i piccoli quando hanno tra le mani un qualsiasi oggetto che, se manipolato, produce suono e rumore. I genitori sono testimoni di questo lavorio di ricerca: strisciano la sedia sul pavimento, picchiano con il mestolo la pentola, e così ogni cosa che arriva nelle mani dei loro piccoli viene “suonata”, e se produce un rumore intenso, la soddisfazione si legge nei loro occhietti  e il gesto si rinforza.

Ascolto e produzione sono, dunque, ingredienti principali delle attività musicali dei piccolissimi e interventi educativi adeguati e rispettosi di questa innata predisposizione infantile verso il mondo dei suoni possono incoraggiare e sostenere lo sviluppo di queste capacità. Musica per gioco è  “fare musica” con i bambini,  partendo dalle loro competenze musicali,  maturate in epoca uterina,  alle quali aggiungere occasioni d’ascolto, danza, canto e uso spontaneo di semplici strumenti musicali.

 
 
 
 

 
 
 
 

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