Relazione Sonora - dr.ssa Maria Teresa Nardi
Musicologo Musicoterapeuta
il logo: la chiave di Sol fa da sfondo al profilo di donna gravida con il figlio in grembo
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GRAVI DANZA

L’ascolto musicale stimola e provoca il movimento; danze, dondolamenti, passi cadenzati, dolci rotazioni del bacino invitano la donna a prendere contatto con le sensazioni interne e con un sé corporeo in rapido cambiamento. L’attesa, infatti, è un evento di forte impatto fisico, è un evento “corporeo” che comporta profondi ed importanti mutamenti nell’organismo femminile, che accoglie, fa crescere e protegge il nascituro. Nei nove mesi che la separano dal parto, la donna assiste ad una rilevante evoluzione della forma corporea; le modifiche, inizialmente non visibili, diventano sempre più importanti, tanto da stravolgere la percezione della propria immagine corporea. Questi mutamenti richiedono alla gravida un delicato e profondo lavorio mentale; le rapide modificazioni corporee comportano infatti una rielaborazione interna della propria immagine, una sorta di assestamento e di integrazione su ciò che accade, per ristrutturare la propria identità. I cambiamenti che si verificano nel vissuto corporeo determinano, infatti, una rivisitazione del senso di identità della donna, a partire proprio dalla nuova esperienza corporea e percettiva, innescata dal concepimento. Sentirsi “a proprio agio” nel proprio corpo comporta equilibrio emotivo e stabilità e, se c’è una solida immagine e percezione corporea, le difficoltà che si incontrano lungo i nove mesi vengono ampiamente superare e la fase di adattamento alla nuova immagine di sé avviene senza difficoltà.
Le danze libere e in generale le attività corporeo-musicali che vengono svolte nelle sedute di "Gravi Danza" mirano a sostenere questo lavorio mentale e a saldare la frattura tra corpo e mente, procurando alla gravida una piacevole soddisfazione, che incide positivamente sul tono umorale e sulla percezione di sé.

  • Il corpo che si muove promuove il protagonismo della donna, che recupera ed attiva risorse personali creative, espressive ed istintive, utili anche per gestire il dolore in travaglio e affrontare il parto attivo.

  • Il corpo che danza ritrova spontaneità, piacere di lasciarsi andare, facilitando l’integrazione delle rotondità, anche generose e abbondanti, incoraggiando così l’accettazione dei rapidi cambiamenti corporei.

  • Il corpo che si libera, grazie al movimento, allontana la paura di muoversi migliora la percezione della propria immagine e favorisce la consapevolezza e l’ascolto del proprio corpo, indispensabile per il parto e l’iniziale vita col bambino.

Grazie al movimento come espressione di Sé, ricerca di equilibrio, fonte di benessere, la futura mamma prende confidenza con il proprio corpo in trasformazione, impara a percepirlo nelle diverse parti, lo distende e ne sperimenta le varie posizioni nello spazio. Le danze proposte hanno anche lo scopo di migliorare la circolazione degli arti inferiori, di aumentare la tonicità corporea, di attivare nella gestante il movimento rotatorio dei fianchi e di controllare il movimento di basculazione e nutazione del bacino, nonché di massaggiare e coccolare il piccolo in grembo.

 
 
 
 

DOVE

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